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La chiesa - Sacrario Militare di Redipuglia

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La chiesa



La chiesa ha una pianta rettangolare con deambulatorio e presenta tre navate scandite dall'alternarsi di pilastri, si trova a sommo del Sacrario ed è stata trasformata in chiesa, con rito solenne, il 3 settembre 2014.

La struttura interna è rivestita in marmo nero con copertura a volta ribassata, realizzata in mosaico dorato sulle pareti è incisa la scritta "Queste pareti custodiscono trentamila militi ignoti a noi noti a Dio".

Sul portale d'entrata è sistemata la croce della Terza Armata, mentre l'ingresso è caratterizzato dalla presenza di forti strombature ed è risolto allo stesso modo dei fronti delle due tombe che lo fiancheggiano: la soluzione sembra rievocare elementi tipici dell'architettura militare.
L' accesso alla cappella è collocato a un livello di calpestio più basso rispetto a quello dell'ultimo gradone e il vano si trova a un livello ancora inferiore.





La presenza della cappella è segnalata solamente da tre croci.

Tale impiego scenografico probabilmente va collegato alla figura di Giovanni Greppi poiché durante la sua carriera si dedicò anche all'attività di scenografo.

La prospettiva monumentale, che si chiude con le tre croci poste sopra la cappella all'ultimo gradone, fa apparire il pendio molto più alto dei suoi 107 metri di altezza.

Le 60.000 salme dei militi ignoti sono raccolte in due grandi tombe comuni, poste ai lati della cappella, insieme a quelle identificate di settantadue marinai e cinquantasei guardie di finanza.


Le pareti-ossario sono poste alle estremità dell'ingresso della cappella che si trova al centro delle linee di fuga al vertice del Sacrario.


All'ingresso della Cappella sul lato retrostante, è collocata una lapide in onore di Monsignor Michele Massa.



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