Sacrario Militare di Oslavia

Il Sacrario di Oslavia è ubicato a nord di Gorizia in posizione collinare presso la Quota 153 del Calvario dal quale si domina tutta la città.
Si accede al monumento attraverso una gradinata in pietra.
Il Sacrario, progettato dall'architetto Ghino Venturi, venne inaugurato, come il Sacrario di Redipuglia, nel 1938 e fu costruito allo scopo di raccogliere i caduti a Gorizia e Tolmino durante le battaglie della prima guerra mondiale. Raccoglie in tutto 57741 caduti.
Dopo 2 anni di chiusura il 15 febbraio 2025 è stato riaperto il Sacrario di Oslavia durante una cerimonia organizzata dall'esercito alla quale ha presenziato il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.
Prima della costruzione del Sacrario di Oslavia, ove ora è presente un obelisco, esisteva un Cimitero, posto alla Quota 172.Il "Cimitero dei quattro generali" conservava 1686 militari italiani e 4 generali (Achille Papa, Ferruccio Trombi, Nicola Tancredi Cartella e Alceo Cattalochino).
Il Sacrario occupa un'area di forma triangolare con tre torri una per ogni vertice collegate tra loro da gallerie e da una torre centrale all'interno della quale, sotto una croce di marmo, si trova la cripta con le tombe di 13 decorati al Valor Militare.
Al centro della cripta si trova un sarcofago di marmo con i resti dei decorati.
Vicino al sarcofago è posto un tripode in bronzo sul quale è posta una pietra lucida del Monte Santo e la "Lampada della Fraternità" che, in memoria dei caduti, arde perennemente.
Le torri custodiscono i caduti non identificati raccolti in tre ossari posti al centro, sulle pareti laterali sono sepolti i soldati noti.
Dei 57000 caduti 36000 sono ignoti 540 erano soldati austro-ungarici.
Vicino alla torre sinistra è posta una grande campana votiva (Campana Chiara) donata nel 1959 dai cittadini, mutilati e combattenti d'Italia.
Ogni giorno al tramonto la campana suona in ricordo dei caduti.
